"Ognuno è figlio del proprio tempo." Una dichiarazione, a mia opinione, molto pericolosa perché autoassolutoria come generazione, in particolare delle proprie responsabilità.
Nulla è netto. Non penso sia proprio così. La vita non è solo bianco o nero, come nelle foto ci sono tante variazioni di grigio. La famiglia è molto importante. Solo ciò che ti si imprime nei primi tre anni di vita e poi fino a 10 anni resta. E ti resta per sempre. Il lavoro più importante è quello. Se viene sbagliato, la persona, purtroppo, vagherà errante e disperata per tutta la vita alla ricerca di sé stesso e spesso sarà portata nella sua incapacità di capirsi e leggersi interiormente, perché nessuno glielo ha insegnato come si fa, a fare del male oltre che a se stesso soprattutto agli altri.
Magari viene sommerso dalla pre adolescenza, all'adolescenza alla gioventù, da falsi miti e sovrastrutture mediatiche ed ideologiche mondane e materiali. Ms arriverà come un orologio dvizzero, la crisi, solitamente dopo i 35 anni quando inizia il declinare verso l'età adulta (ovviamente qui non si considerano i tanti peter pan allevati dal sistema economico sociale contemporaneo occidentale e funzionali all'efficienza del mercato), ma come un otologio svizzero questo momento arriva ed allora sono non semplici crisi individuali, ma una vera crisi sociale: la disillusione e la depressione, spesso. Molti non reggono e si ributtano sulle certezze mondane e materiali e le abitudini stabilite dal mercato, per continuare almeno ad essere parte del meccanismo. E silenziate e colmare il vuoto dentro loro che li annienterebbe. L'orgoglio e l'arroganza le brutte bestie che li tengono sotto chiave e che hanno silenziato la loro anima. I piu fortunati hanno ricevuto uno shock esistenziale che li ha svegliati, ha svegliato e tratto dalle profondità inaccessibili la loro anima. Ma se non ti viene insegnato da bambino a trattare con la tua anima, non sempre la percepisci.
E non tutti si ascoltano quando hanno appunto schock esistenziali e grandi dolori, dunque. Spesso magari si buttano su pratiche aliene pensando di svolgere un percorso spirituale che invece rientra semplicemente in una pratica mondana creata appositamente perché idonea solo a farti restare nel sistema, soprattutto quando volge a garantirti una vita mondana e materiale serena e di successo.
Quale è la lezione essenziale da insegnare a un bambino? L'amore ovviamente, in tutte le sue manifestazioni. Dunque l'avere pratica con i sentimenti e le proprie emozioni e saper riconoscere le proprie dinamiche interiori e costruire e crescere una propria spiritualità, riflessione interiore e capacità di relazionarsi agli altri con la consapevolezza che ogni comportamento, ogni gesto o mimica anche minima, ogni parola e suono che esce fuori da noi è fondamentale perché espressione della nostra vera identità e capacità di essere.
