sabato 6 luglio 2024

Il tempo non esiste, siamo tutti parte di un tutto.


"Ognuno è figlio del proprio tempo." Una dichiarazione, a mia opinione,  molto pericolosa perché autoassolutoria come generazione, in particolare delle proprie responsabilità. 

Nulla è netto. Non penso sia proprio così. La vita non è solo bianco o nero, come nelle foto ci sono tante variazioni di grigio. La famiglia è molto importante. Solo ciò che ti si imprime nei primi tre anni di vita e poi fino a 10 anni resta. E ti resta per sempre. Il lavoro più  importante è quello. Se viene sbagliato, la persona, purtroppo, vagherà errante e disperata per tutta la vita alla ricerca di sé stesso e spesso sarà portata nella sua incapacità di capirsi e leggersi interiormente, perché nessuno glielo ha insegnato come si fa, a fare del male oltre che a se stesso soprattutto agli altri.

Magari viene sommerso dalla pre adolescenza, all'adolescenza alla gioventù, da falsi miti e sovrastrutture mediatiche ed ideologiche mondane e materiali. Ms arriverà  come un orologio dvizzero, la crisi, solitamente dopo i 35 anni quando inizia il declinare verso l'età adulta (ovviamente qui non si considerano i tanti peter pan allevati dal sistema economico sociale contemporaneo occidentale e funzionali all'efficienza del mercato), ma come un otologio svizzero questo momento arriva ed allora sono non semplici crisi individuali, ma una vera crisi sociale: la disillusione e la depressione, spesso. Molti non reggono e si ributtano sulle certezze mondane e materiali e le abitudini stabilite dal mercato, per continuare almeno ad essere parte del meccanismo. E silenziate e colmare il vuoto dentro loro che li annienterebbe. L'orgoglio e l'arroganza le brutte bestie che li tengono sotto chiave e che hanno silenziato la loro anima. I piu fortunati hanno ricevuto uno shock esistenziale che li ha svegliati, ha svegliato e tratto dalle profondità inaccessibili la loro anima. Ma se non ti viene insegnato da bambino a trattare con la tua anima, non sempre la percepisci. 

E non tutti si ascoltano quando hanno appunto schock esistenziali e grandi dolori, dunque. Spesso magari si buttano su pratiche aliene pensando di svolgere un percorso spirituale che invece rientra semplicemente in una pratica mondana creata appositamente perché idonea solo a farti restare nel sistema, soprattutto quando volge a garantirti una vita mondana e materiale serena e di successo. 

Quale è  la lezione essenziale da insegnare a un bambino? L'amore ovviamente, in tutte le sue manifestazioni. Dunque l'avere pratica con i sentimenti e le proprie emozioni e saper riconoscere le proprie dinamiche interiori e costruire e crescere una propria spiritualità, riflessione interiore e capacità  di relazionarsi agli altri con la consapevolezza che ogni comportamento, ogni gesto o mimica anche minima, ogni parola e suono che esce fuori da noi è  fondamentale perché  espressione della nostra vera identità e capacità di essere.




domenica 25 febbraio 2024

GIUSTIZIA ED ECONOMIA






Ieri ai miei studenti a lezione di economia leggendo i profitti realizzati dalle banche Unicredit e Banca Intesa con i dividendi distribuiti agli azionisti, e il carico fiscale invece sopportato dal lavoro e produzione, inteso quindi come economia reale, ho costruito una sorta di plastico della realtà: Rendita versus Lavoro, come era nel passato anche lontano. Una storia antichissima, ma da secoli dimenticata e manipolata.
In passato dopo Marx la lotta di classe da questi rappresentata, in maniera non corretta a mia opinione, perché molto parziale, era tra i capitalisti dell'impresa e i lavoratori, dimenticando la categoria della rendita ritenuta dai classici la vera categoria produttiva, agli albori della nascita dell'economia nel 700.
Ecco oggi più che mai ci troviamo di fronte a questa realtà ormai evidente: la vera lotta è tra economia umana ossia reale e la finanza e rendita. È sempre stato così, ma si sono inventati e hanno alimentato il conflitto e la lotta tra le classi della economia reale, ossia del lavoro e impresa, per distogliere l'attenzione dal vero nemico dell'uomo la finanza ossia la rendita finanziaria. È sempre stato così. Anche nel Medioevo e nel Rinascimento e nelle epoche antiche, chi aveva il denaro e l'oro aveva il vero potere di dirigere per i suoi interessi gli Stati ed interi popoli e l'economia reale, ossia dirigere le politiche economiche nazionali ai fini della esclusiva crescita del patrimonio finanziario e conservazione dunque del potere politico.

L'analisi economica, ad esempio, della situazione contemporanea dei numeri e ricchezza dello Stato italiano dimostra che questo Stato si regge sui tributi dell'economia reale (impresa e lavoro), una economia stagnante e in perenne crisi da molti anni e che proprio nei cicli economici di depressione e crisi risulta essere, invece, di segno positivo solo per la rendita finanziaria, le banche e finanza in generale.

I numeri lo dimostrano esaminando semplicemente anche solo gli ultimi 20 anni, laddove ad ogni crisi economica profonda corrisponde il periodo più fiorente della rendita finanziaria.
Basta leggere un pò di storia dell'economia e delle teorie economiche e di finanza pubblica che già dal 700 affermavano che il fluttuare ciclico dell'economia e le crisi in particolare che colpiscono la produzione ed il lavoro sono sostanzialmente se non esclusivamente endogene al sistema capitalistico, in sintesi la crisi dell'economia reale è fisiologica e non patologica come si pensa normalmente, al capitalismo anzi è funzionale al capitalismo e alla sua prosperità ed è scritto sui libri, a voler leggere bene.

Il capitalismo è solo finanziario. L'impresa come il lavoro dipendente appartengono ad una categoria diversa ossia quella generale del Lavoro. Il lavoro è applicazione dell'energia mentale, spirituale e manuale umana nella trasformazione della materia e produzione e creazione.

Semplicemente il vero capitalismo è sempre e solo stato finanziario e il suo massimo guadagno e i profitti possono essere conseguiti solo con la crisi e a scapito dell'economia reale.
La crisi dell'economia reale è il mezzo per attuare il trasferimento del denaro dall'economia reale a quella finanziaria. La finanza per ottenere profitti necessita della crisi dell'economia reale, ai fini del trasferimento del denaro creato con il lavoro e l'impresa al capitale. Ricordiamo tra l'altro che la moneta per l'economia reale, lavoro e impresa, è un mezzo per fare consumi personali o d'impresa o investimenti, per l'economia finanziaria è un fine.
La prima cosa da fare, dunque, è impedire alle banche a supporto dell'economia reale di svolgere attività finanziaria; la seconda cosa importante da realizzare è la tassazione superiore di valore a carico della finanza e rendita e riduzione dei tributi alle classi produttive del lavoro e impresa che operano nell'economia reale, per cominciare.

Anima









La guerra ai popoli europei

✍️ Lo capite che se non c'è condizionalita e reciprocità tra gli Stati nelle gestione dei propri cittadini e nella gestione delle fronti...